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Basilicata, nuova legge sui parchi: regole più chiare e governance rafforzata

25/03/2026

Basilicata, nuova legge sui parchi: regole più chiare e governance rafforzata

Un intervento normativo atteso, maturato nel tempo e costruito con l’obiettivo di riportare ordine in un quadro legislativo divenuto progressivamente complesso. Il Consiglio regionale della Basilicata ha approvato all’unanimità le modifiche alla legge che disciplina i parchi naturali regionali, introducendo una revisione che incide su aspetti organizzativi, territoriali e gestionali.

L’iniziativa, sostenuta dai consiglieri Domenico Raffaele Tataranno e Fanelli, nasce dalla necessità di superare una stratificazione normativa che aveva reso difficile l’applicazione delle disposizioni esistenti. La nuova formulazione interviene in modo puntuale, con l’intento di rendere più lineare e coerente il sistema di riferimento per gli enti parco.

Tre aree strategiche al centro della riforma

Il provvedimento riguarda tre realtà di particolare rilevanza ambientale e culturale: il Parco Naturale Regionale Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane, il Parco della Murgia Materana e delle Chiese rupestri e il Parco Naturale Regionale del Vulture. Si tratta di territori che rappresentano una parte significativa del patrimonio paesaggistico della Basilicata, caratterizzati da ecosistemi diversi ma accomunati da un forte legame con le comunità locali.

Tra gli elementi oggetto di revisione rientra la ridefinizione delle perimetrazioni, ora allineate ai piani già approvati, insieme alla chiarificazione dei confini, con l’obiettivo di ridurre ambiguità e contenziosi. L’intervento introduce inoltre una maggiore omogeneità tra i diversi parchi, favorendo un impianto normativo uniforme che consente una gestione più equilibrata e coordinata.

Governance e semplificazione normativa

Uno dei punti qualificanti della riforma riguarda il rafforzamento del ruolo delle Comunità dei Parchi, che tornano a essere protagoniste nella proposta dei candidati alla presidenza degli enti. Una scelta che valorizza la conoscenza diretta dei territori e promuove una gestione più aderente alle esigenze locali.

Accanto a questo, il testo aggiornato elimina riferimenti ormai superati, come quelli legati a enti non più esistenti, contribuendo a rendere la normativa più chiara e immediatamente applicabile. L’intervento non comporta oneri aggiuntivi, ma punta a migliorare l’efficienza amministrativa e la qualità delle decisioni.

Il risultato è un impianto legislativo più essenziale e coerente, capace di sostenere sia la tutela ambientale sia le prospettive di sviluppo sostenibile. In gioco non c’è soltanto la conservazione degli ecosistemi, ma anche la possibilità di costruire percorsi di valorizzazione che coinvolgano attivamente le comunità che abitano e presidiano questi territori.

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Annalisa Biasi

Annalisa Biasi è content creator e articolista focalizzata su cultura, attualità e storie dal territorio. Ama raccontare persone ed eventi con uno stile chiaro, empatico e contemporaneo.