Carceri lucane sovraffollate, Fp Cgil: “Servono nuove assunzioni e una riforma della gestione penitenziaria”
16/03/2026
Il tema del sovraffollamento nelle carceri della Basilicata torna al centro del dibattito sindacale. La Fp Cgil denuncia una situazione che continua a creare difficoltà operative negli istituti penitenziari della regione e chiede l’avvio di un piano straordinario di assunzioni, insieme a un cambiamento strutturale nelle politiche di gestione del sistema carcerario.
I dati più recenti, emersi dall’ultimo report del Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale, evidenziano un quadro caratterizzato da una presenza di detenuti superiore alla capienza degli istituti.
Gli istituti di Potenza e Matera oltre la capienza
Nel carcere di Potenza sono attualmente presenti 161 detenuti, a fronte di una capienza regolamentare di 107 posti. Nella casa circondariale di Matera i detenuti sono 198, mentre i posti disponibili risultano 132. La situazione complessiva porta a un indice medio di sovraffollamento pari al 150 per cento.
Il quadro regionale comprende anche la casa circondariale di Melfi, attualmente interessata da lavori di ristrutturazione. Nel complesso, nelle carceri lucane risultano presenti 456 detenuti e detenute, mentre la capienza massima prevista è di 365 posti.
Secondo la Fp Cgil, nonostante alcuni segnali di miglioramento rispetto agli anni precedenti, la pressione sugli istituti penitenziari resta elevata e continua a incidere sia sulle condizioni di lavoro del personale sia sulla qualità della vita dei detenuti.
Carenza di agenti di polizia penitenziaria
Alla questione del sovraffollamento si aggiunge quella della carenza di personale. In Basilicata l’organico previsto per la polizia penitenziaria è di 424 agenti, ma quelli effettivamente in servizio tra Potenza, Matera e Melfi sono 377.
Una situazione che, secondo il sindacato, costringe molti operatori a lavorare in condizioni di forte pressione. «Molti agenti della polizia penitenziaria sono costretti a lavorare in situazioni di stress e con una mole di lavoro che aumenta sempre di più», sottolinea la Fp Cgil.
Il sindacato richiama inoltre l’attenzione su un altro dato ritenuto preoccupante: i decessi avvenuti negli istituti penitenziari a livello nazionale. Nei primi mesi del 2026 si sono già registrati almeno otto casi entro metà febbraio, cinque dei quali avvenuti nell’arco di appena 72 ore.
Secondo la Fp Cgil, questi episodi sono spesso legati a condizioni detentive difficili, aggravate dalla mancanza di spazi adeguati e di attività in grado di favorire percorsi di reinserimento sociale.
La richiesta di un piano straordinario e nuove politiche penitenziarie
Di fronte a questo scenario, la Fp Cgil torna a chiedere interventi strutturali sul sistema penitenziario. Tra le priorità indicate dal sindacato figurano un piano assunzionale straordinario per rafforzare l’organico della polizia penitenziaria e misure che migliorino le condizioni di lavoro degli operatori.
Il coordinatore regionale della Fp Cgil Polizia Penitenziaria, Rocco Morlino, insieme alle segreterie territoriali del sindacato guidate da Giuliana Scarano e Carmen Sabbatella per Potenza e Massimo Cristallo per Matera, evidenzia la necessità di interventi che garantiscano maggiore tutela sia per il personale sia per le persone detenute.
Secondo il sindacato, occorre un cambio di paradigma nella gestione degli istituti penitenziari, con politiche orientate alla riduzione del sovraffollamento, al rafforzamento dei servizi interni e alla valorizzazione del personale.
La Fp Cgil collega infine queste riflessioni anche al dibattito nazionale sulla riforma della giustizia, sostenendo che le criticità del sistema carcerario richiedono interventi concreti e strutturali capaci di migliorare la gestione degli istituti e le condizioni detentive.
Andrea Bianchi è web editor e reporter digitale specializzato in eventi e vita urbana. Racconta la città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e videocamera.