Dehors a Potenza, come ottenere l’autorizzazione: regole, tempi e modalità operative
21/03/2026
Nel Comune di Potenza sono state definite le indicazioni operative per la concessione dell’autorizzazione all’occupazione di spazi e aree pubbliche finalizzata all’installazione di dehors. Un tema centrale per le attività di somministrazione, soprattutto in vista della stagione più favorevole all’utilizzo degli spazi esterni.
La procedura si inserisce nel quadro del regolamento comunale sul canone patrimoniale di occupazione del suolo pubblico e disciplina sia le nuove richieste sia i rinnovi delle concessioni già esistenti.
Chi può presentare domanda
Possono accedere alla procedura diverse tipologie di attività, tutte riconducibili al settore della somministrazione e del commercio su aree pubbliche. Tra queste:
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ristoranti, trattorie, pizzerie e attività analoghe;
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bar, caffè, gelaterie e pasticcerie;
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locali che combinano somministrazione e intrattenimento, come sale da ballo e stabilimenti balneari;
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esercizi senza somministrazione di alcolici;
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operatori del commercio ambulante autorizzati.
La platea è quindi ampia e comprende sia chi già occupa suolo pubblico sia chi intende avviare una nuova richiesta.
Come presentare l’istanza
La domanda deve essere compilata utilizzando i modelli predisposti e inviata esclusivamente in modalità telematica all’ufficio competente. I riferimenti sono:
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PEC: [email protected]
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Email: [email protected]
La procedura si basa sulla verifica dei requisiti dichiarati dal richiedente e richiede particolare attenzione nella predisposizione della documentazione, soprattutto della planimetria.
Planimetria: un elemento decisivo
Per agevolare le verifiche degli uffici, la planimetria deve essere chiara e completa. In particolare, è necessario indicare:
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la posizione del locale;
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l’area esterna già autorizzata e quella eventualmente richiesta in ampliamento;
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le distanze e i riferimenti rispetto ad altre attività o spazi pubblici;
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ogni elemento utile alla valutazione tecnica.
Una rappresentazione precisa consente di ridurre i tempi istruttori e di evitare richieste di integrazione.
Limiti temporali e vincoli normativi
Le strutture amovibili, come tavolini, sedute, pedane e ombrelloni, sono soggette a un limite temporale massimo di 180 giorni. Si tratta di installazioni temporanee, destinate a essere rimosse al termine dell’esigenza.
Resta inoltre obbligatorio il rispetto delle normative vigenti, tra cui:
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sicurezza della circolazione e accesso ai mezzi di soccorso;
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tutela dei diritti dei terzi;
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accessibilità dei marciapiedi, con particolare attenzione alle persone con mobilità ridotta;
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condizioni di sicurezza legate alla struttura e alla collocazione degli arredi.
Un aspetto rilevante riguarda le aree di interesse culturale o paesaggistico: in questi casi, la posa temporanea dei dehors non richiede autorizzazioni paesaggistiche o sui beni culturali, purché le strutture siano amovibili e funzionali all’attività.
Rinnovi e posteggi temporanei
Per il rinnovo di autorizzazioni già rilasciate è prevista una procedura semplificata, basata su autodichiarazione secondo la normativa vigente.
Diverso il caso dei “posteggi temporanei”, legati a eventi o manifestazioni: in queste situazioni la domanda deve essere presentata al SUAP almeno 30 giorni prima, utilizzando le piattaforme digitali dedicate.
Uno strumento per sostenere le attività
La regolamentazione dei dehors rappresenta un punto di equilibrio tra esigenze economiche e tutela dello spazio pubblico. Da un lato consente alle attività di ampliare la propria offerta, dall’altro richiede il rispetto di regole precise per garantire sicurezza, decoro e accessibilità.
Un sistema che, se applicato correttamente, contribuisce a rendere più vivibili gli spazi urbani e a sostenere il tessuto economico locale.
Andrea Bianchi è web editor e reporter digitale specializzato in eventi e vita urbana. Racconta la città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e videocamera.