Dissesto idrogeologico in Basilicata, Bochicchio: “Servono priorità reali e interventi mirati”
09/04/2026
Le recenti ondate di maltempo tornano a sollevare interrogativi sulla gestione del territorio lucano. A intervenire è il capogruppo di Avs-Psi-Lbp in Consiglio regionale, Antonio Bochicchio, che richiama l’attenzione sulla necessità di interventi strutturati e coerenti per contrastare il dissesto idrogeologico.
Le precipitazioni degli ultimi giorni hanno evidenziato criticità diffuse, tra frane, smottamenti e difficoltà nella viabilità, coinvolgendo non solo le aree interne ma anche centri abitati e collegamenti strategici. Una situazione che, secondo Bochicchio, richiede un cambio di approccio nella programmazione degli interventi.
Criticità diffuse e territori penalizzati
Tra le aree maggiormente colpite viene indicata la zona nord-est della Basilicata, con particolare riferimento al Vulture-Melfese. Episodi come la frana di Rapolla e le difficoltà lungo la rete stradale rappresentano segnali evidenti di una fragilità territoriale che necessita di risposte tempestive e mirate.
Il punto sollevato riguarda soprattutto i criteri di assegnazione delle risorse: secondo Bochicchio, le scelte non sempre seguono valutazioni tecniche legate alla reale vulnerabilità del suolo, ma risentono talvolta di logiche politiche che finiscono per accentuare gli squilibri tra territori.
Emergenza e impatti sul sistema economico
Le conseguenze del dissesto non si limitano agli aspetti ambientali e infrastrutturali, ma incidono direttamente sul sistema produttivo. Le difficoltà nei collegamenti, aggravate anche dalle criticità registrate nelle regioni limitrofe come il Molise, stanno rallentando il trasporto delle merci e l’attività industriale, con ripercussioni sull’intero indotto.
In questo contesto, viene avanzata la richiesta di riconoscimento dello stato di emergenza nazionale, ritenuto necessario per attivare risorse straordinarie e accelerare gli interventi di ripristino.
Prevenzione e programmazione come priorità
Oltre alla gestione dell’emergenza, Bochicchio sottolinea l’importanza di una pianificazione più efficace. Una strategia che dovrebbe partire da una ricognizione puntuale delle aree a rischio e tradursi in interventi preventivi, capaci di limitare l’impatto degli eventi calamitosi.
Le attività agricole e produttive, già messe sotto pressione da altre criticità come la crisi idrica, risultano particolarmente esposte. In questo quadro, le risorse straordinarie richieste allo Stato dovrebbero essere accompagnate da una visione di lungo periodo, fondata su criteri di urgenza e razionalità.
La questione del dissesto idrogeologico torna così al centro del dibattito regionale, come nodo strutturale che coinvolge sicurezza, economia e qualità della vita. Un tema che richiede scelte chiare e una programmazione capace di superare frammentazioni e logiche contingenti.
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Annalisa Biasi è content creator e articolista focalizzata su cultura, attualità e storie dal territorio. Ama raccontare persone ed eventi con uno stile chiaro, empatico e contemporaneo.