Dodai – Semi di Comunità: a Potenza nascono Banca del Tempo e Biblioteca degli Oggetti
23/03/2026
Un progetto che prova a ridisegnare il rapporto tra scuola e territorio, trasformando uno spazio educativo in un punto di incontro aperto alla comunità. Martedì 31 marzo alle ore 16, l’Istituto Sinisgalli ospiterà la presentazione ufficiale della Banca del Tempo e della Biblioteca degli Oggetti, due iniziative che prendono forma all’interno del progetto DODAI – Semi di Comunità.
Promosso dal Comune di Potenza e finanziato dal Fondo Politiche della Famiglia, il progetto si inserisce nell’ambito dell’avviso “Comunità di cura – Centro Famiglie e Banca del Tempo”, sviluppato attraverso una co-progettazione che coinvolge diverse realtà del territorio: la cooperativa Il Salone dei Rifiutati (capofila), l’associazione La Luna al guinzaglio, la cooperativa Centostrade e l’associazione Latte Amore e Fantasia ETS.
L’iniziativa nasce con un intento preciso: superare la distanza tra istituzione scolastica e cittadinanza, costruendo un sistema basato su relazioni concrete, scambio e partecipazione attiva.
Due strumenti per una comunità più connessa
Al centro del progetto si collocano due esperienze complementari, pensate per incidere sul quotidiano delle persone e rafforzare i legami all’interno della comunità.
La Banca del Tempo introduce un modello semplice ma efficace: lo scambio di attività e competenze utilizzando il tempo come unità di valore. In questo contesto, cittadini, famiglie e insegnanti possono mettere a disposizione le proprie capacità — dal supporto scolastico alle piccole riparazioni, fino ad attività creative — ricevendo in cambio altre forme di aiuto. Un meccanismo che punta a rafforzare il senso di reciprocità e a valorizzare competenze spesso invisibili.
Accanto a questa dimensione immateriale, la Biblioteca degli Oggetti propone una forma concreta di condivisione: attrezzi, piccoli elettrodomestici e strumenti di uso occasionale vengono messi in circolo, evitando acquisti superflui e riducendo gli sprechi. Un approccio che unisce sostenibilità ambientale e accessibilità, offrendo soluzioni pratiche a bisogni quotidiani.
La scuola come spazio civico e motore di relazioni
Uno degli elementi più significativi del progetto è il ruolo assunto dall’Istituto Sinisgalli. La scuola, in questo contesto, supera la funzione tradizionale legata alla didattica per diventare un luogo aperto alla comunità, capace di generare connessioni tra generazioni e realtà diverse.
Gli organizzatori sottolineano come la partecipazione della scuola rappresenti un passaggio decisivo: non solo per la disponibilità degli spazi, ma per una visione educativa che riconosce nella comunità un elemento centrale del percorso formativo. L’istituto si configura così come un laboratorio di cittadinanza, in cui apprendimento e partecipazione si intrecciano.
L’invito rivolto alla cittadinanza è ampio e inclusivo: partecipare, offrire il proprio tempo, condividere competenze o semplicemente conoscere il progetto. In questa apertura si coglie il senso più profondo dell’iniziativa, che non si limita a fornire servizi, ma propone un diverso modo di costruire relazioni e vivere la comunità.
Andrea Bianchi è web editor e reporter digitale specializzato in eventi e vita urbana. Racconta la città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e videocamera.