“Il rintocco mancato” di Donato A. Loscalzo: il Sud che racconta l’altra storia dell’Unità
23/03/2026
Presentato a Potenza su iniziativa del Centro Studi internazionali “Emilio Colombo”, Il rintocco mancato di Donato Antonio Loscalzo si inserisce in quella linea narrativa capace di attraversare la Storia senza semplificarla, restituendone le crepe, le ambiguità, le zone rimaste in ombra. Lo scrittore lucano, classicista all’Università di Perugia, sceglie una prospettiva laterale, quasi sussurrata, per raccontare un passaggio cruciale della costruzione dell’identità nazionale.
Nel contesto della rubrica Caleidoscopio, l’incontro con l’autore si è trasformato in un’occasione per entrare dentro un racconto che non si limita a ricostruire un’epoca, ma la interroga, mettendone in discussione le narrazioni più consolidate.
Accettura e il Sud dopo l’Unità: una storia meno celebrata
L’ambientazione scelta da Loscalzo, Accettura, non è un semplice sfondo, ma un luogo carico di significato, dove la Storia ufficiale si infrange contro la quotidianità di una comunità che fatica a riconoscersi nel nuovo assetto politico. L’Unità d’Italia, lontana dalle immagini eroiche tramandate nei manuali scolastici, assume qui i contorni di un cambiamento imposto, percepito più come rottura che come conquista.
Le pagine del libro restituiscono un Sud attraversato da incertezze profonde, in cui la diffidenza verso lo Stato si intreccia con la necessità di sopravvivere. Fame, isolamento e incomprensione diventano elementi strutturali di un racconto che evita ogni forma di idealizzazione.
Le superstizioni, lungi dall’essere folklore, emergono come strumenti di interpretazione del reale, forme di resistenza culturale davanti a un mondo che muta senza offrire punti di riferimento. In questo senso, il romanzo si muove su un piano che unisce dimensione storica e antropologica.
Il simbolo del “rintocco mancato” e l’identità incompiuta
Il titolo stesso racchiude il cuore del libro. Quel rintocco che non risuona diventa immagine di una comunicazione interrotta, di un dialogo mai davvero avviato tra centro e periferia, tra istituzioni e comunità locali. È il segno di una distanza che non appartiene soltanto al passato, ma continua a riaffiorare nelle pieghe del presente.
Loscalzo costruisce una narrazione che invita a riflettere sull’idea di un’Italia “nata per sottrazione”, dove alcune voci sono rimaste ai margini, senza trovare spazio nella costruzione della memoria collettiva. Il contrasto tra le aspirazioni del Risorgimento e la realtà vissuta in territori come la Basilicata si traduce in una tensione costante, mai del tutto risolta.
Leggere Il rintocco mancato significa confrontarsi con questa tensione, accettando la complessità di un’identità nazionale che non può essere ridotta a una narrazione lineare. È un invito a riconsiderare il passato senza filtri, riconoscendo che ogni territorio porta con sé una storia che merita di essere ascoltata.
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