Potenza, verso il “Ponte Nicolodi”: inclusione e innovazione al centro del progetto
13/04/2026
Un’infrastruttura cittadina che diventa simbolo di inclusione, memoria e sviluppo sostenibile: è questo l’obiettivo della proposta di intitolazione del ponte su viale dell’Unicef ad Aurelio Nicolodi, figura storica nella difesa dei diritti e dell’emancipazione delle persone non vedenti.
Il tema è stato al centro dell’incontro tra la Prima Commissione consiliare permanente e l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI), sezione territoriale del capoluogo lucano, tenutosi il 10 aprile 2026.
Un confronto istituzionale per un progetto condiviso
La seduta, presieduta da Carminedavide Pace, ha visto la partecipazione del presidente dell’UICI Luciano Florio, del presidente del Consiglio comunale Pierluigi Smaldone e dell’assessore all’Ambiente Michele Beneventi. L’incontro ha rappresentato un momento di confronto costruttivo per portare avanti una proposta già emersa nella precedente consiliatura.
L’idea, originariamente avanzata dal consigliere Enzo Stella Brienza, è stata ripresa e approfondita attraverso un percorso di dialogo tra istituzioni e associazioni, con l’obiettivo di giungere finalmente alla sua realizzazione.
Il Ponte Nicolodi: un simbolo per la città
Durante il confronto è emersa la volontà condivisa di individuare nel cosiddetto “ponte attrezzato” la struttura da dedicare ad Aurelio Nicolodi, con l’ipotesi di denominarlo ufficialmente “Ponte Nicolodi”.
La scelta non è solo simbolica: il ponte rappresenta infatti un’infrastruttura strategica per la città di Potenza, capace di coniugare funzionalità e valore sociale. Intitolarlo a Nicolodi significherebbe riconoscere concretamente il contributo di una figura che ha segnato la storia dei diritti civili.
Un progetto tra sostenibilità e innovazione
L’iniziativa si inserisce in una visione più ampia che coinvolge anche altri livelli istituzionali, tra cui la Regione Basilicata e la Società Energetica Lucana (SEL). Tra le ipotesi emerse vi è quella di dotare la struttura di un impianto fotovoltaico, trasformandola in un modello di sostenibilità energetica.
Un progetto che punta quindi a integrare memoria e innovazione, rendendo il ponte non solo un luogo simbolico ma anche un esempio concreto di sviluppo urbano sostenibile.
Uno spazio di inclusione e partecipazione
L’obiettivo finale è quello di creare uno spazio vivo e accessibile, capace di ospitare eventi, iniziative e momenti di aggregazione per la comunità. Un luogo che favorisca l’incontro e la partecipazione, contribuendo a rafforzare il senso di appartenenza e coesione sociale.
La proposta del “Ponte Nicolodi” rappresenta quindi un passo importante verso una città più inclusiva e attenta ai valori civili, capace di valorizzare la memoria storica guardando al futuro con uno sguardo innovativo e sostenibile.
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Annalisa Biasi è content creator e articolista focalizzata su cultura, attualità e storie dal territorio. Ama raccontare persone ed eventi con uno stile chiaro, empatico e contemporaneo.