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Amabili Confini 2026: a Matera un “labirinto” di voci tra letteratura e comunità

05/05/2026

Amabili Confini 2026: a Matera un “labirinto” di voci tra letteratura e comunità

Torna a Matera uno degli appuntamenti culturali più originali e partecipati del territorio: “Amabili Confini”, la rassegna che da undici anni trasforma la città in un laboratorio diffuso di narrazione collettiva. L’edizione 2026, dedicata al tema “Labirinto”, si svolgerà dal 14 maggio al 16 giugno, con sette appuntamenti settimanali nei quartieri e nel centro urbano.

Anteprima con Antonio Moresco

Ad aprire simbolicamente il percorso sarà l’anteprima di venerdì 8 maggio alle ore 19 presso la Sala Conferenze della Camera di Commercio, con protagonista Antonio Moresco, tra le voci più visionarie della letteratura italiana contemporanea. L’autore dialogherà con la giornalista Valentina Berengo, introdotto da Nadia Manicone.

Un festival che abita i quartieri

Dal 14 maggio, la rassegna entrerà nel vivo trasformando i quartieri di Matera in spazi di confronto e condivisione, dove scrittori, cittadini e realtà sociali si incontrano. Il primo appuntamento si terrà a Villa Longo (piazza Firenze) con la sezione poetica “Amabili versi” e la partecipazione della scrittrice Ilaria Palomba.

Seguiranno incontri itineranti che coinvolgeranno diverse aree della città:

  • 21 maggio – Rione Serra Venerdì, con Edoardo Camurri;
  • 26 maggio – San Pardo, con Liliana Rampello;
  • 4 giugno – quartiere Lanera, con Laura Marzi;
  • 8 giugno – Serra Rifusa, con Piergiorgio Pulixi;
  • 16 giugno – Alvino Relais, con Teresa Ciabatti, tra i candidati al Premio Strega 2026.

Letteratura e inclusione sociale

“Amabili Confini” si distingue per il suo forte approccio partecipativo: ogni autore ospite dialoga con i testi selezionati tra quelli inviati dai cittadini. Il progetto dà voce anche alle “periferie sociali”, includendo i racconti dei detenuti della casa circondariale di Matera e dei migranti dei centri di accoglienza.

Tra i momenti più significativi, l’incontro previsto il 18 maggio nel carcere di Matera, con la partecipazione degli studenti dell’I.I.S. “Turi-Morra” e di Michele Divincenzo (associazione Antigone).

Le quattro sezioni della rassegna

Il progetto si articola in quattro macro-aree tematiche:

  • Racconti dai quartieri;
  • Amabili versi (poesia);
  • Periferie sociali (detenuti e migranti);
  • Racconti Fuori zona (contributi da altre città e regioni).

Il valore della cultura come resistenza

“In un tempo segnato da crisi e conflitti – afferma il direttore artistico Francesco Mongiello – la letteratura può aprire varchi verso la bellezza, l’ascolto e la condivisione. I libri ci aiutano a restare umani”.

Con questa visione, “Amabili Confini” continua a superare i confini tradizionali del festival letterario, trasformandosi in un percorso collettivo di rigenerazione urbana e culturale, dove ogni voce contribuisce a costruire un racconto comune.

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Annalisa Biasi

Annalisa Biasi è content creator e articolista focalizzata su cultura, attualità e storie dal territorio. Ama raccontare persone ed eventi con uno stile chiaro, empatico e contemporaneo.