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Basilicata, Fp Cgil attacca la riorganizzazione del Consiglio regionale

08/05/2026

Basilicata, Fp Cgil attacca la riorganizzazione del Consiglio regionale

Nuove tensioni sulla riorganizzazione degli uffici del Consiglio regionale della Basilicata. La Fp Cgil torna a criticare duramente il progetto approvato il 28 aprile, contestando in particolare l’istituzione della figura del Capo di Gabinetto del Presidente del Consiglio regionale e denunciando il rischio di “improprie ingerenze” nelle competenze della Giunta.

La presa di posizione arriva dalla segretaria generale della Fp Cgil Potenza, Giuliana Pia Scarano, che ricorda come le perplessità del sindacato fossero già emerse durante il confronto del 24 marzo scorso con l’amministrazione regionale.

“Confusione tra ruoli politici e funzioni tecniche”

Secondo il sindacato, le osservazioni avanzate dalla Fp Cgil troverebbero conferma anche nei rilievi formulati dal Direttore Generale per la programmazione economico-finanziaria e la gestione delle risorse finanziarie.

Scarano sottolinea che il nuovo documento approvato recepisce solo parzialmente le criticità evidenziate in precedenza, soprattutto per quanto riguarda l’Ufficio di indirizzi programmatori e valutazione delle politiche regionali, la cui denominazione e le cui funzioni sono state modificate rispetto alla prima versione.

Per la Fp Cgil, tuttavia, resta forte la preoccupazione per quella che viene definita una “forzatura” nell’interpretazione delle norme statutarie, finalizzata a legittimare interferenze tra organi politici e strutture amministrative.

Nel mirino finisce soprattutto l’istituzione del Capo di Gabinetto del Presidente del Consiglio regionale, figura che il sindacato considera priva di un chiaro fondamento normativo.

Dubbi sui costi e sulla legittimità dell’incarico

La Fp Cgil evidenzia come né la legge regionale 12 del 1996 né la legge regionale 29 del 2019 prevedano esplicitamente la possibilità di istituire tale figura all’interno del Consiglio regionale.

Secondo il sindacato, la modifica del regolamento sull’ordinamento amministrativo del Consiglio regionale, approvata con delibera dell’Ufficio di Presidenza il 28 aprile, non sarebbe sufficiente a superare questo limite.

Scarano contesta inoltre il richiamo all’articolo 2 della legge regionale 29, ritenuto “inconferente” rispetto alle funzioni attribuite al nuovo Gabinetto, poiché riferito esclusivamente ad attività di informazione e comunicazione istituzionale.

Tra le criticità segnalate anche quelle economiche. Per la Fp Cgil, la creazione del nuovo incarico rischia infatti di generare ulteriori costi in una fase già delicata per i conti regionali, richiamando le difficoltà registrate durante l’approvazione del Documento di economia e finanza regionale 2026-2028.

Il sindacato chiede quindi di accelerare invece il completamento della riorganizzazione degli uffici della Giunta e del Consiglio regionale, procedendo con gli interpelli per i dirigenti, la pubblicazione dei bandi per le elevate qualificazioni e le assunzioni previste dal Piano dei fabbisogni.

“Occorre superare il sistema delle proroghe e rafforzare l’organico regionale”, conclude Scarano.

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Annalisa Biasi

Annalisa Biasi è content creator e articolista focalizzata su cultura, attualità e storie dal territorio. Ama raccontare persone ed eventi con uno stile chiaro, empatico e contemporaneo.