Basilicata, M5s contro sette nuovi progetti energetici
26/04/2026
Sette nuovi progetti energetici in Basilicata, tra impianti eolici e agrivoltaici, ricevono il giudizio positivo di compatibilità ambientale dal Consiglio dei ministri e accendono lo scontro politico regionale. Le consigliere del Movimento 5 Stelle, Alessia Araneo e Viviana Verri, contestano la decisione del Governo e accusano la Regione di continuare a subire scelte calate dall’alto, senza una strategia chiara di tutela del territorio.
Secondo le esponenti pentastellate, la Basilicata viene ancora una volta trattata come una piattaforma energetica destinata a ospitare impianti, infrastrutture e servitù, mentre alle comunità locali restano soprattutto interrogativi sugli impatti ambientali, paesaggistici e sociali. Il riferimento è a interventi previsti in diversi comuni lucani, tra cui Marsicovetere, Ferrandina, Grottole, Montemilone, Craco e Irsina.
Impianti eolici e agrivoltaici in più comuni lucani
I progetti richiamati da Araneo e Verri riguardano impianti di dimensioni rilevanti, alcuni dei quali integrati con sistemi di accumulo. Una trasformazione che, secondo il M5s, non può essere affrontata come una semplice sequenza di procedimenti tecnici o autorizzativi, perché incide sul paesaggio rurale, sulle attività produttive e sull’equilibrio ambientale dei territori coinvolti.
Le consigliere chiariscono di non essere contrarie alle energie rinnovabili, considerate necessarie dentro un percorso di transizione energetica. Il punto critico, sostengono, riguarda però il modo in cui questa transizione viene realizzata: senza una pianificazione complessiva, senza adeguato coinvolgimento delle comunità e senza garanzie sui benefici effettivi per i cittadini lucani.
Nel loro intervento viene richiamato anche il dato politico di una Basilicata già fortemente segnata dalla presenza di aerogeneratori e da altre forme di sfruttamento energetico, a partire dalle estrazioni petrolifere.
La critica alla Regione: manca una strategia energetica
Per Araneo e Verri il nodo principale è l’assenza di una strategia regionale solida. Le consigliere chiedono una pianificazione capace di stabilire con chiarezza dove sia possibile realizzare nuovi impianti, quali aree debbano essere escluse, come vadano tutelati suolo agricolo, ecosistemi, paesaggio e diritti delle comunità locali.
Nel mirino del M5s finisce anche il mancato completamento del Piano Paesaggistico Regionale, indicato come uno strumento essenziale per definire limiti, criteri e indirizzi nella gestione delle trasformazioni territoriali. Senza una cornice chiara, secondo le consigliere, la Basilicata rischia di essere esposta a decisioni frammentate e a pressioni esterne difficili da governare.
Araneo e Verri chiamano direttamente in causa il presidente della Regione, Vito Bardi, accusandolo di non assumere una posizione abbastanza forte nei confronti delle decisioni del Governo nazionale.
La richiesta: regole, compensazioni e coinvolgimento dei territori
Le consigliere regionali chiedono alla Giunta di uscire dal silenzio e di indicare quale modello energetico intenda perseguire per la Basilicata. A loro giudizio non basta seguire i procedimenti amministrativi o prendere atto delle autorizzazioni: serve una linea politica netta, capace di difendere il territorio e di pretendere compensazioni reali.
Tra le richieste avanzate figurano criteri localizzativi rigorosi, regole più stringenti, maggiore trasparenza e un coinvolgimento effettivo delle amministrazioni locali e dei cittadini. Il rischio denunciato è che la transizione ecologica venga percepita come una nuova forma di pressione sui territori interni, con grandi investimenti e interessi economici concentrati, ma pochi ritorni concreti per le popolazioni residenti.
Il M5s ribadisce quindi la necessità di distinguere tra sviluppo delle rinnovabili e consumo indiscriminato del territorio. Per Araneo e Verri, la sostenibilità non può essere proclamata nei documenti e poi imposta dall’alto nelle scelte operative: deve diventare un percorso condiviso, misurabile e realmente utile alle comunità lucane.
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