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Donne vittime di violenza, Lacorazza propone un piano per autonomia economica e inserimento lavorativo

05/06/2026

Donne vittime di violenza, Lacorazza propone un piano per autonomia economica e inserimento lavorativo

Trasformare il sostegno alle donne vittime di violenza in una politica strutturale fondata su lavoro, autonomia economica e inclusione sociale. È questo l’obiettivo della mozione presentata in Consiglio regionale dal capogruppo del Partito Democratico, Piero Lacorazza, che chiede l’attivazione di misure straordinarie finanziate attraverso il Programma Regionale Basilicata FSE+ 2021-2027.

L’iniziativa punta a rafforzare gli strumenti di protezione già esistenti, affiancando ai percorsi di sostegno sociale opportunità concrete di inserimento e reinserimento lavorativo per le donne che hanno intrapreso un percorso di uscita dalla violenza. Secondo Lacorazza, il raggiungimento dell’autonomia economica rappresenta uno degli elementi fondamentali per garantire una reale libertà e una piena emancipazione dalle situazioni di abuso.

Una strategia integrata contro la violenza di genere

La proposta si inserisce all’interno di un percorso più ampio già avviato dal gruppo consiliare del Partito Democratico. Tra le iniziative ricordate dal consigliere figurano gli emendamenti alla legge regionale sull’edilizia residenziale pubblica, che prevedono una quota riservata di alloggi destinati alle donne vittime di violenza con procedure semplificate e temporanee.

La misura mira a garantire una sistemazione abitativa sicura durante il percorso verso l’autonomia, prevedendo anche specifiche tutele per i figli minorenni. A questo si aggiunge il sostegno a proposte legislative nazionali che rafforzano il principio del consenso libero, esplicito e attuale nei reati di violenza sessuale.

Tirocini, incentivi e percorsi di autoimpresa

Il cuore della mozione riguarda l’attivazione di un avviso pubblico regionale destinato alle donne inserite in percorsi di protezione certificati dai Centri Antiviolenza, dalle Case Rifugio e dai Servizi Sociali territoriali.

Tra gli strumenti previsti figurano tirocini extracurriculari della durata compresa tra sei e dodici mesi, indennità economiche per le partecipanti, contributi ai soggetti ospitanti e incentivi per le aziende che procederanno ad assunzioni sia a tempo determinato che indeterminato.

La proposta contempla inoltre percorsi dedicati all’autoimprenditorialità, con l’obiettivo di offrire alle beneficiarie ulteriori opportunità di costruire un futuro professionale indipendente e stabile.

Premialità per le imprese virtuose

Il documento prevede specifici criteri premiali per le imprese che aderiranno all’iniziativa. In particolare, verranno valorizzate le aziende in possesso della certificazione della parità di genere, del rating di legalità e di strumenti di welfare aziendale orientati alla conciliazione tra vita privata e lavoro.

L’obiettivo è favorire la creazione di un sistema produttivo maggiormente inclusivo e sensibile alle esigenze delle donne che affrontano percorsi di ricostruzione personale e professionale dopo esperienze di violenza.

Rete territoriale e monitoraggio dei risultati

La mozione prevede anche il coinvolgimento dei Centri Antiviolenza, delle Case Rifugio, degli enti del Terzo Settore, delle cooperative sociali e dei servizi per l’impiego all’interno di una rete regionale dedicata all’inclusione lavorativa delle donne vittime di violenza.

Tra gli impegni richiesti alla Giunta regionale figura inoltre la promozione di un accordo con le parti sociali e le associazioni datoriali per favorire l’inserimento occupazionale e contrastare le forme di violenza economica che spesso accompagnano le situazioni di abuso.

Il provvedimento prevede infine un monitoraggio periodico delle risorse impiegate, dei percorsi attivati, del numero di beneficiarie coinvolte e dei risultati occupazionali raggiunti. L’obiettivo dichiarato è quello di fare della Basilicata un modello capace di coniugare protezione sociale, dignità del lavoro, inclusione e diritti, trasformando il contrasto alla violenza di genere in un percorso concreto di libertà e autonomia per le donne.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.