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Case e Ospedali di Comunità, la Fp Cgil Potenza: “Servono assunzioni e investimenti”

22/05/2026

Case e Ospedali di Comunità, la Fp Cgil Potenza: “Servono assunzioni e investimenti”

La Fp Cgil di Potenza interviene sul percorso di attivazione delle Case di Comunità e degli Ospedali di Comunità previsti dal DM 77 e dal PNRR, chiedendo che il rafforzamento della sanità territoriale sia accompagnato da nuove assunzioni e da investimenti concreti sul personale sanitario.

Secondo il sindacato, il potenziamento della rete territoriale deve tradursi in un reale miglioramento dei servizi ai cittadini, senza aggravare ulteriormente le condizioni di lavoro degli operatori né impoverire i servizi già esistenti.

Coinvolgimento dei sindacati e volontarietà del personale

Nel corso della contrattazione con l’Azienda Sanitaria di Potenza, la Fp Cgil ha ribadito la necessità di coinvolgere attivamente organizzazioni sindacali e lavoratori nel processo di riorganizzazione.

Il sindacato ha chiesto che l’assegnazione del personale alle nuove strutture territoriali avvenga su base volontaria, evitando ordini di servizio e favorendo invece forme di incentivazione economica.

Tra gli strumenti indicati figurano missioni, attività aggiuntive e turni straordinari, così da garantire sia la funzionalità dei nuovi servizi sia la tenuta degli attuali assetti organizzativi.

L’Azienda sanitaria, recependo le richieste avanzate, ha predisposto una manifestazione di interesse per il personale interessato alle nuove attività.

Via alle assunzioni di infermieri e operatori socio-sanitari

La Fp Cgil valuta positivamente anche la ripresa del percorso di assunzioni, più volte sollecitato nei mesi scorsi.

L’Azienda Sanitaria di Potenza ha infatti avviato:

  • contratti a tempo determinato per 24 infermieri, attraverso anticipo di piano;
  • l’assunzione di 30 operatori socio-sanitari (OSS) previsti dal piano stralcio dei fabbisogni.

Secondo il sindacato, questo intervento consentirà anche di completare lo scorrimento della graduatoria del concorso unico regionale e di chiudere definitivamente la graduatoria di stabilizzazione ancora aperta per 11 OSS.

“Si tratta di lavoratori che hanno garantito il proprio impegno durante gli anni più difficili dell’emergenza Covid e che attendono da tempo il giusto riconoscimento professionale e la necessaria stabilità lavorativa”, sottolinea la Fp Cgil.

“La sanità territoriale non può essere a costo zero”

Il sindacato ribadisce che il rafforzamento della sanità territoriale non può avvenire attraverso lo spostamento indiscriminato di personale già insufficiente nei servizi esistenti.

“È necessario garantire sia la tutela dei lavoratori sia risposte adeguate di salute di prossimità ai cittadini”, evidenzia la Fp Cgil Potenza.

Positivo viene giudicato anche l’avvio del corso-concorso per infermieri di comunità, pur chiedendo all’Azienda una preventiva ricognizione del personale già in possesso del master specialistico.

Critiche sui ritardi organizzativi

La Fp Cgil denuncia inoltre il “caos organizzativo” che starebbe accompagnando la partenza delle Case e degli Ospedali di Comunità.

Tra le criticità segnalate vi sono i ritardi nella programmazione e il mancato coinvolgimento preventivo delle organizzazioni sindacali da parte della Regione Basilicata.

Il sindacato assicura infine che continuerà a vigilare affinché l’attuazione del DM 77 e del PNRR sia sostenuta da investimenti reali sul personale e sulle condizioni di lavoro, considerate elementi fondamentali per il funzionamento del sistema sanitario territoriale.

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Andrea Bianchi

Andrea Bianchi è web editor e reporter digitale specializzato in eventi e vita urbana. Racconta la città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e videocamera.