Sanità lucana, presentata la riforma territoriale: “Guardie mediche confermate”
25/05/2026
Le guardie mediche resteranno operative nella loro attuale distribuzione sul territorio lucano e saranno integrate in una rete sanitaria più ampia e coordinata. È questo uno dei punti principali emersi durante la conferenza stampa convocata dalla Regione Basilicata per illustrare la nuova organizzazione dell’assistenza territoriale prevista dal PNRR.
All’incontro con i giornalisti hanno partecipato il presidente della Regione Vito Bardi, l’assessore regionale alla Salute, Politiche della Persona e PNRR Cosimo Latronico, il direttore generale dell’ASP Giuseppe De Filippis e il direttore generale dell’ASM Maurizio Friolo.
La riforma prevista dal Decreto Ministeriale 77
Il confronto con la stampa è servito a fare il punto sull’applicazione del Decreto Ministeriale 77 del 2022, provvedimento che ridisegna il modello dell’assistenza sanitaria territoriale in tutta Italia attraverso gli investimenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
La riforma punta alla costruzione di un sistema integrato capace di collegare servizi sanitari oggi spesso frammentati. Nel nuovo assetto entreranno infatti in rete guardie mediche, continuità assistenziale, Case di Comunità, Ospedali di Comunità, centrali operative territoriali, assistenza domiciliare, telemedicina e il servizio telefonico 116/117.
Secondo quanto illustrato durante la presentazione, l’obiettivo è garantire una presa in carico più rapida ed efficace dei cittadini, alleggerendo allo stesso tempo la pressione sugli ospedali.
Bardi: “Nessun taglio alle guardie mediche”
Nel corso dell’incontro il presidente Vito Bardi ha voluto rassicurare i territori rispetto al futuro delle guardie mediche, tema che nelle ultime settimane aveva alimentato dubbi e preoccupazioni.
“Le guardie mediche continueranno a essere garantite”, ha spiegato il governatore, sottolineando come il nuovo modello non comporterà la soppressione dei presidi attualmente presenti, ma una loro integrazione all’interno di una rete sanitaria territoriale più moderna e funzionale.
La riforma, secondo la Regione, dovrà consentire una gestione più coordinata dell’assistenza, con maggiore continuità tra cure domiciliari, servizi territoriali e strutture ospedaliere.
Case di Comunità e telemedicina tra i pilastri del nuovo sistema
Tra gli elementi centrali della nuova organizzazione sanitaria figurano le Case di Comunità e gli Ospedali di Comunità, strutture previste dal PNRR per rafforzare la sanità di prossimità e migliorare l’accesso alle cure nei territori.
Un ruolo rilevante sarà affidato anche alla telemedicina e ai nuovi strumenti digitali, destinati a favorire il monitoraggio dei pazienti e la gestione a distanza di alcune prestazioni sanitarie.
La Regione Basilicata ha evidenziato come il percorso di attuazione della riforma richiederà un progressivo adeguamento organizzativo e tecnologico dell’intero sistema sanitario lucano.
Andrea Bianchi è web editor e reporter digitale specializzato in eventi e vita urbana. Racconta la città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e videocamera.