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Bochicchio: “Caporalato e sfruttamento vanno combattuti con azioni concrete e coordinate”

03/06/2026

Bochicchio: “Caporalato e sfruttamento vanno combattuti con azioni concrete e coordinate”

La lotta al caporalato e allo sfruttamento lavorativo deve tornare al centro dell’azione istituzionale. È questa la posizione espressa da Antonio Bochicchio, capogruppo di Avs-Psi-LBp nel Consiglio regionale della Basilicata, intervenuto dopo la tragica uccisione di quattro braccianti agricoli in Calabria, lavoratori che provenivano dai campi lucani. Un episodio che ha riacceso il dibattito sulla tutela dei diritti dei lavoratori e sulla necessità di rafforzare gli strumenti di contrasto alle forme di sfruttamento ancora presenti nel settore agricolo.

Secondo Bochicchio, fenomeni come il caporalato, la tratta di esseri umani e il lavoro irregolare rappresentano una grave violazione dei principi fondamentali di legalità e dignità della persona. Per questo motivo le istituzioni devono operare in maniera unitaria e determinata per prevenire e reprimere pratiche che continuano a colpire soprattutto le categorie più vulnerabili della popolazione lavorativa.

L’impegno dell’Osservatorio regionale sulla legalità

Nel suo intervento, il consigliere regionale ha ricordato il percorso avviato durante l’attuale legislatura per rafforzare gli strumenti di monitoraggio e contrasto alla criminalità organizzata e alle attività illegali collegate al mondo del lavoro. In particolare, Bochicchio ha richiamato la modifica della legge regionale n. 42 del 2021, che disciplina l’Osservatorio regionale sulla legalità e sulla criminalità organizzata di stampo mafioso.

Grazie all’intervento normativo, l’organismo ha ampliato la propria composizione includendo rappresentanti delle istituzioni giudiziarie e dell’amministrazione della giustizia. Una scelta che ha consentito di rafforzare il ruolo dell’Osservatorio e di renderlo uno strumento ancora più efficace nell’analisi dei fenomeni criminali che possono interessare il territorio lucano.

Oggi l’Osservatorio è pienamente operativo e ha promosso una serie di incontri con rappresentanti del mondo produttivo, organizzazioni sindacali e soggetti coinvolti nei principali comparti economici regionali, con particolare attenzione all’agricoltura.

Le criticità emerse nel settore agricolo

Tra i temi affrontati durante gli incontri vi sono il caporalato, il lavoro irregolare e le possibili attività illecite che possono svilupparsi all’interno delle filiere produttive. Secondo Bochicchio, dalle riunioni sono emersi segnali di criticità che meritano ulteriori approfondimenti e un’attenta valutazione da parte delle istituzioni competenti.

Particolare attenzione è stata dedicata alla condizione dei lavoratori extracomunitari, spesso esposti a situazioni di fragilità sociale ed economica che possono favorire fenomeni di sfruttamento. Gli episodi verificatisi negli ultimi anni dimostrano infatti come alcune categorie di lavoratori siano maggiormente vulnerabili e necessitino di specifiche forme di tutela.

L’analisi delle cause che alimentano il lavoro nero e il caporalato rappresenta uno dei compiti principali dell’Osservatorio, chiamato anche a collaborare con il Consiglio regionale nell’elaborazione di linee guida e buone pratiche finalizzate alla promozione della legalità.

Educazione alla legalità e tutela dei diritti

Un altro aspetto evidenziato da Bochicchio riguarda il ruolo educativo dell’Osservatorio. Tra le sue funzioni vi è infatti la promozione di iniziative rivolte a studenti e docenti di ogni ordine e grado, con l’obiettivo di diffondere la cultura della legalità e i valori costituzionali.

Secondo il consigliere regionale, investire nella formazione e nella sensibilizzazione delle nuove generazioni è fondamentale per costruire una società più consapevole e capace di riconoscere e contrastare fenomeni come lo sfruttamento lavorativo e la criminalità organizzata.

La promozione della cultura della legalità rappresenta infatti uno strumento essenziale per prevenire situazioni di abuso e favorire il rispetto delle regole all’interno del tessuto economico e sociale.

Attesa per la relazione dell’Osservatorio

Bochicchio ha inoltre ricordato che il Consiglio regionale attende di conoscere nel dettaglio gli esiti delle attività svolte dall’Osservatorio. La relazione conclusiva dovrà fornire un quadro aggiornato delle problematiche emerse e indicare possibili soluzioni per contrastare efficacemente il caporalato e il lavoro irregolare.

Per il capogruppo socialista, il fenomeno non può essere sottovalutato nemmeno in Basilicata, sia perché alcune aree del territorio risultano interessate direttamente da queste dinamiche, sia perché la regione rappresenta un punto di riferimento occupazionale per lavoratori provenienti da territori vicini.

Mantenere alta l’attenzione significa garantire una vigilanza costante e predisporre strumenti sempre più efficaci per prevenire situazioni di sfruttamento e illegalità.

Più attenzione all’integrazione e alla tutela dei migranti

Tra le priorità indicate da Bochicchio vi è anche la piena attuazione della normativa regionale dedicata all’accoglienza, alla tutela e all’integrazione dei cittadini migranti. In questo contesto assume particolare importanza la nomina dei componenti dell’Osservatorio regionale sull’Immigrazione, considerato uno strumento strategico per monitorare le condizioni dei lavoratori stranieri e promuovere politiche di inclusione.

Secondo il consigliere, rafforzare le attività di contrasto alle discriminazioni, al razzismo e allo sfruttamento lavorativo rappresenta un passaggio fondamentale per garantire pari diritti e opportunità a tutte le persone che vivono e lavorano sul territorio regionale.

Bochicchio conclude sottolineando che tragedie come quella che ha coinvolto i quattro braccianti non devono più ripetersi. Per raggiungere questo obiettivo è necessario rendere pienamente operativi tutti gli strumenti già esistenti e intervenire, quando necessario, con ulteriori correttivi normativi e organizzativi capaci di rendere più incisiva l’azione di prevenzione e repressione contro il caporalato e ogni forma di sfruttamento del lavoro.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.