Parata dei Turchi 2026, Potenza celebra tradizione, pace e fratellanza
18/05/2026
Tradizione, orgoglio e fratellanza saranno i temi centrali dell’edizione 2026 della Storica Parata dei Turchi, presentata nella Sala dell’Arco dal sindaco di Potenza Vincenzo Telesca e dall’assessore alla Cultura Roberto Falotico.
L’atteso appuntamento si svolgerà venerdì 29 maggio con partenza alle ore 19 dallo stadio Viviani e attraverserà le strade cittadine fino a largo Duomo, dove si terrà un momento di preghiera conclusivo. In piazza Matteotti, davanti al Palazzo di Città, uno dei portatori scalerà e accenderà la tradizionale Iaccara, la grande torcia di canne alta dodici metri simbolo della festa.
Attenzione all’inclusione e ricordo dei protagonisti storici
L’organizzazione dell’evento ha previsto una particolare attenzione alle persone con disabilità, con un servizio di accompagnamento dedicato e un’area riservata nei pressi del Seminario di viale Marconi.
Nel corso della presentazione è stato inoltre ricordato il contributo di figure storiche della Parata come Alberico Corvino, per oltre trent’anni interprete del Gran Turco, insieme ad Agostino Tarulli e Donato Gianfredi, scomparsi tragicamente circa dieci anni fa.
Telesca: “Un evento atteso da tutta la città”
“Anche quest’anno, facendo fronte a mille difficoltà, non ultime quelle economiche, siamo riusciti a regalare alla città l’evento che tutti i potentini e le migliaia di ospiti attendono con impazienza”, ha dichiarato il sindaco Vincenzo Telesca.
Il primo cittadino ha ringraziato l’assessore Falotico, gli uffici comunali, le associazioni e i cittadini che hanno collaborato alla realizzazione della manifestazione, sottolineando come il calore della partecipazione popolare rappresenti il vero cuore della festa.
I tre grandi temi della Parata 2026
L’assessore Roberto Falotico ha spiegato che l’edizione 2026 sarà caratterizzata da tre temi simbolici che accompagneranno la rappresentazione storica.
Il primo sarà dedicato alle donne vittime di femminicidio: sulla bandiera della Città di Potenza, in apertura del corteo, sarà presente un fiocco rosso come simbolo dell’impegno culturale contro la violenza di genere.
Il secondo tema sarà l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi. Per l’occasione, i frati presenti nella Parata saranno interpretati da giovani vicini alla spiritualità francescana.
Il terzo grande messaggio sarà quello della pace, ispirato alle parole di Papa Leone sul dialogo e sulla necessità di costruire un’alternativa ai conflitti e alle sofferenze che colpiscono i popoli.
Una festa identitaria per la comunità potentina
Falotico ha ricordato il profondo legame tra la Parata e la figura di San Gerardo La Porta, patrono della città, sottolineando come la manifestazione rappresenti molto più di una semplice rievocazione storica.
“La potentinità è credere nelle cose importanti che creano la vita e rispettano la vita”, ha affermato l’assessore, evidenziando come la Storica Parata dei Turchi continui a rappresentare uno dei momenti più identitari e sentiti dalla comunità potentina.
L’edizione 2026 coinvolgerà oltre 1.100 figuranti, associazioni cittadine, istituti scolastici, dirigenti, docenti e studenti, in una grande festa popolare che unirà memoria, tradizione e senso di appartenenza.
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Annalisa Biasi è content creator e articolista focalizzata su cultura, attualità e storie dal territorio. Ama raccontare persone ed eventi con uno stile chiaro, empatico e contemporaneo.