Pnrr Basilicata, Latronico: “Impegnato quasi il 90% delle risorse”
26/05/2026
La Regione Basilicata rivendica lo stato di avanzamento del Pnrr e respinge le letture che descrivono una macchina amministrativa rallentata. A intervenire nel dibattito sull’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza è stato l’assessore regionale alla Salute, Politiche della Persona e Pnrr, Cosimo Latronico, che ha diffuso un’analisi dettagliata sui dati relativi agli investimenti gestiti direttamente dall’ente regionale.
Secondo Latronico, il quadro va interpretato attraverso più indicatori e non limitandosi esclusivamente al numero dei progetti formalmente chiusi o alla spesa già rendicontata. “I dati meritano una lettura seria, completa e tecnicamente corretta”, ha dichiarato l’assessore, sottolineando come la situazione reale presenti livelli di avanzamento più consistenti rispetto a quanto emergerebbe da una valutazione parziale.
L’avanzamento dei lavori e delle risorse
Nel dettaglio, i dati illustrati dalla Regione mostrano che le risorse finanziarie impegnate hanno raggiunto l’89,04% del totale previsto. L’avanzamento fisico degli interventi si attesterebbe invece al 78,7%, mentre la media dei pagamenti effettuati supera il 51%.
Numeri che, secondo Latronico, confermerebbero la piena operatività della struttura regionale nella gestione degli investimenti europei. L’assessore evidenzia infatti come molti interventi siano già in fase avanzata sul piano esecutivo, pur non risultando ancora completati dal punto di vista formale o amministrativo.
“La macchina attuativa non è affatto ferma”, ha spiegato Latronico, richiamando l’attenzione sulle differenze esistenti tra la realizzazione concreta dei cantieri, l’erogazione dei pagamenti e le procedure di rendicontazione previste dalle regole europee del Pnrr.
I ritardi della rendicontazione e gli obiettivi della Regione
L’assessore ha chiarito che la distanza tra lavori eseguiti e chiusura contabile degli interventi rappresenta un fenomeno frequente nei programmi finanziati con fondi europei. In molti casi, ha precisato, i cantieri procedono regolarmente mentre restano ancora da completare collaudi, verifiche tecniche, certificazioni e controlli amministrativi.
“Un intervento non ancora completato sulla carta non è un intervento fermo”, ha aggiunto, spiegando che una parte dei ritardi riguarda i tempi necessari per validare gli stati di avanzamento e autorizzare le liquidazioni.
La Regione individua adesso tre priorità operative per la fase finale del Piano: accelerare la trasformazione degli impegni in pagamenti effettivi, ridurre i tempi amministrativi e accompagnare rapidamente alla chiusura i progetti già vicini al completamento.
Tra gli obiettivi indicati anche il rafforzamento del monitoraggio sugli enti attuatori, con l’intento di distinguere le criticità effettive dai normali tempi tecnici legati alla realizzazione delle opere e alla rendicontazione.
“Il giudizio sul Pnrr deve fondarsi sul rigore tecnico e sull’analisi combinata di tutti gli indicatori”, ha concluso Latronico, ribadendo l’impegno della Regione e degli enti coinvolti nel trasformare gli investimenti programmati in opere e servizi concreti per cittadini e imprese.
Articolo Precedente
Potenza, Polizia e studenti a confronto sui minori scomparsi
Articolo Successivo
Sanità territoriale, De Filippis: “Nessun taglio alla guardia medica”
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.