Sanità territoriale, De Filippis: “Nessun taglio alla guardia medica”
27/05/2026
La guardia medica non sarà soppressa e continuerà a operare nei comuni dove è già attiva. È la precisazione arrivata dal direttore generale dell’Azienda sanitaria locale di Potenza, Giuseppe De Filippis, intervenuto nel pieno della polemica politica esplosa nel comprensorio di Muro Lucano e Bella attorno alla riorganizzazione della sanità territoriale.
Nelle ultime settimane volantini, manifestazioni e prese di posizione dell’opposizione hanno denunciato il rischio di un progressivo ridimensionamento dei servizi sanitari nelle aree interne, parlando apertamente di “smantellamento” del diritto alla salute e di tagli ai presidi territoriali. Al centro delle contestazioni, in particolare, il futuro della continuità assistenziale e gli spostamenti di alcuni medici specialisti.
“La continuità assistenziale resta attiva”
Secondo De Filippis, il principale elemento utilizzato per alimentare la mobilitazione pubblica sarebbe privo di fondamento. “La guardia medica resta dov’è già”, chiarisce il direttore generale dell’Asp, respingendo l’ipotesi di soppressioni o chiusure delle sedi esistenti.
Una puntualizzazione che arriva mentre nel territorio cresce la preoccupazione per la tenuta dei servizi sanitari locali, soprattutto nei centri più distanti dagli ospedali principali. La continuità assistenziale, ribadisce l’Azienda sanitaria, continuerà quindi a rappresentare un presidio operativo per i cittadini del comprensorio.
Il dibattito si è acceso anche sulla mobilità di alcuni specialisti, interpretata da parte delle opposizioni come un impoverimento dell’offerta sanitaria locale. Su questo punto De Filippis parla apertamente di una “narrazione strumentale”, sostenendo che gli spostamenti rientrano nei processi organizzativi necessari a garantire una gestione più efficiente delle risorse disponibili.
Case di Comunità e riorganizzazione dei servizi
Il direttore generale dell’Asp richiama inoltre l’attenzione sul percorso di riforma della sanità territoriale previsto dal Pnrr e sull’avvio delle Case di Comunità, considerate uno degli strumenti chiave per rafforzare l’assistenza di prossimità.
De Filippis parla di primi riscontri positivi legati all’attivazione delle nuove strutture, destinate a concentrare servizi sanitari, assistenza di base e presa in carico dei pazienti cronici direttamente sul territorio.
Nel frattempo il confronto politico resta acceso. Le opposizioni continuano a contestare le scelte dell’Asp, denunciando il rischio di una progressiva riduzione dei servizi nelle aree interne della Basilicata e chiedendo garanzie sul mantenimento dei presidi sanitari esistenti.
Dal canto suo l’Azienda sanitaria respinge le accuse di ridimensionamento, sostenendo che la riorganizzazione in corso punti invece a redistribuire personale e funzioni per migliorare l’efficienza complessiva del sistema sanitario territoriale.
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Andrea Bianchi è web editor e reporter digitale specializzato in eventi e vita urbana. Racconta la città con uno stile diretto e dinamico, sempre sul campo con microfono e videocamera.