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Concerto di Noemi a Potenza, la Garante Padula denuncia disagi per le persone con disabilità

02/06/2026

Concerto di Noemi a Potenza, la Garante Padula denuncia disagi per le persone con disabilità

Le modalità di accoglienza delle persone con disabilità durante il concerto di Noemi, inserito nel programma dei festeggiamenti per il Santo Patrono di Potenza, finiscono al centro delle polemiche. A sollevare la questione è la Garante regionale delle persone con disabilità, Marika Padula, che riferisce di aver ricevuto numerose segnalazioni riguardanti presunte criticità organizzative registrate nel corso dell’evento.

Secondo quanto riportato all’Ufficio del Garante, alcune persone con disabilità avrebbero incontrato difficoltà nell’assistere allo spettacolo a causa della mancanza di spazi adeguatamente organizzati e di posti a sedere sufficienti. Una situazione che, se confermata, evidenzierebbe carenze nella pianificazione delle misure necessarie a garantire una partecipazione piena e sicura agli eventi pubblici.

Le segnalazioni e la richiesta di chiarimenti

Padula parla di una gestione che non sarebbe stata all’altezza delle esigenze delle persone con disabilità presenti all’evento. Tra le criticità segnalate figurano l’assenza di aree realmente accessibili e la carenza di soluzioni idonee a consentire una visione adeguata del concerto in condizioni di sicurezza e comfort.

Per la Garante regionale, il tema dell’inclusione non può essere affrontato soltanto sul piano delle dichiarazioni di principio, ma richiede un’organizzazione concreta e preventiva. La capacità di prevedere i bisogni delle persone, predisporre spazi adeguati e garantire una partecipazione effettiva rappresenta, secondo Padula, il vero parametro con cui misurare il livello di accessibilità di una manifestazione pubblica.

Alla luce delle segnalazioni ricevute, l’Ufficio del Garante ha predisposto una richiesta formale di chiarimenti indirizzata all’Amministrazione comunale di Potenza. L’obiettivo è accertare quanto accaduto e verificare le modalità con cui è stata organizzata l’accoglienza delle persone con disabilità durante il concerto.

“L’accessibilità va programmata prima degli eventi”

Nel suo intervento, Padula sottolinea come le esigenze delle persone con disabilità debbano essere considerate già nelle fasi iniziali della progettazione degli eventi, soprattutto quando si prevedono grandi afflussi di pubblico. Secondo la Garante, non è sufficiente consentire formalmente la presenza delle persone con disabilità, ma è necessario assicurare condizioni che permettano loro di partecipare alle iniziative nelle stesse condizioni di dignità e sicurezza garantite agli altri cittadini.

La richiesta avanzata all’amministrazione comunale riguarda anche il futuro. Padula chiede infatti che per le prossime manifestazioni venga predisposto un piano strutturato di accessibilità, accoglienza e assistenza, sviluppato attraverso il coinvolgimento delle associazioni di settore, degli organismi competenti e dell’Ufficio del Garante regionale.

Il dibattito sull’inclusione negli eventi pubblici

La vicenda riaccende il confronto sul tema dell’accessibilità durante gli eventi culturali e di intrattenimento organizzati nelle città italiane. Concerti, spettacoli e manifestazioni pubbliche rappresentano occasioni di aggregazione che, secondo le associazioni impegnate nella tutela dei diritti delle persone con disabilità, devono essere progettate tenendo conto delle diverse esigenze del pubblico.

Per la Garante regionale, una comunità inclusiva si misura dalla capacità di garantire a tutti i cittadini la possibilità di partecipare alla vita pubblica senza ostacoli o discriminazioni. Un principio che, sottolinea Padula, deve tradursi in interventi concreti e non limitarsi a dichiarazioni formali.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.